Nuovi malware e furto di dati: il vero rischio è nell’organizzazione aziendale
- Mentale.net
- 2 giorni fa
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Le minacce informatiche stanno cambiando. Un attacco non sempre blocca i computer o mostra immediatamente i propri effetti.
Sempre più spesso vengono utilizzati infostealer, malware progettati per entrare silenziosamente nei dispositivi e sottrarre password, credenziali, cookie di sessione, documenti e informazioni aziendali.
Il tema, però, non è soltanto informatico.
Quando il problema nasce dall’organizzazione
Un dipendente riceve una falsa comunicazione, apre un allegato o accede a una pagina apparentemente autentica. Da quel momento possono essere compromessi email, archivi cloud, account aziendali e documenti riservati.
La sicurezza dovrebbe quindi partire da alcune domande molto semplici:
Dove vengono conservati i dati?
Chi può accedervi?
Quali dispositivi vengono utilizzati?
Come vengono gestite password e credenziali?
Esistono procedure in caso di violazione?
Il personale conosce realmente i rischi?
In molte aziende il problema non è infatti l’assenza di tecnologia, ma la mancanza di una gestione coordinata della tecnologia.
Antivirus e password non bastano più
Aggiornamento dei sistemi, autenticazione multifattore, backup, gestione degli accessi e strumenti di sicurezza rimangono fondamentali.
Ma devono essere accompagnati da procedure interne, formazione del personale e corretta gestione dei dati.
Un’organizzazione può disporre di ottimi strumenti tecnologici ed essere comunque vulnerabile se un numero eccessivo di persone può accedere alle informazioni, se i documenti vengono conservati senza criteri precisi o se non esistono regole per l’utilizzo dei dispositivi e dei servizi online.
Cybersecurity, privacy e Intelligenza Artificiale
A questo scenario si aggiunge oggi l’utilizzo sempre più diffuso dell’Intelligenza Artificiale nei processi aziendali.
Documenti, dati, contratti e informazioni riservate possono essere inseriti inconsapevolmente in piattaforme esterne, creando nuovi problemi di sicurezza, riservatezza e protezione dei dati.
Cybersecurity, privacy e AI governance non possono quindi essere affrontate come materie completamente separate.
La sicurezza diventa governance digitale
La trasformazione digitale richiede un cambio di prospettiva.
Non basta chiedersi:
“Quale software dobbiamo installare?”
Occorre chiedersi:
“Come vengono gestiti dati, persone e tecnologie all’interno dell’organizzazione?”
È probabilmente questa una delle sfide principali dei prossimi anni: passare dalla semplice sicurezza informatica a una vera governance digitale, nella quale tecnologia, organizzazione, responsabilità e comportamento umano diventano parti dello stesso sistema.


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